Piazzale

Dove la creatività e l’abilità si fondono per creare capolavori.

I carri

Macchine sceniche, non carri allegorici

Una sfilata, per riuscire nel suo intento — quello di incantare, far emozionare e far divertire il pubblico — inevitabilmente ha bisogno di macchine sceniche, i “carri”, che aiutano nella messinscena della sfilata.

I “carri”, da non confondersi con i carri allegorici carnevaleschi, sono vere e proprie macchine sceniche, frutto della maestria e dell’abilità dei rionali.

La nostra storia

Una casa che cambia, una comunità che resta

Per realizzarli, ogni rione ha un luogo, chiamato “piazzale”. In questo luogo non esistono tempi morti: da agosto fino alla fatidica sera della sfilata, tutti i giorni, si può assistere al lavoro incessante dei rionali, dalla sartoria ai carri, ognuno mette a disposizione tempo e talenti per realizzare qualcosa di veramente suggestivo. Nel piazzale, tuttavia, c’è ampio spazio anche per momenti di aggregazione e feste: bisogna ricordare come il Palio nasca innanzitutto come forma di coesione sociale per la comunità bastiola.

Nel corso della storia del Palio, Moncioveta ha cambiato diverse volte “casa”. Si è passati dal realizzare i carri nell’aia di una casa di contadini in località Fonti del Lupo alla nuova sede in via Gramsci, passando per il vecchio Mattatoio comunale in Piazza del Mercato e per quello nuovo in zona industriale, prima di approdare presso il piazzale di Petrini.